Illustrazione di Voyager 1 nello spazio interstellare, con la Terra lontana e luci spente progressivamente per risparmiare energia.
Illustrazione di Voyager 1 nello spazio interstellare, con la Terra lontana e luci spente progressivamente per risparmiare energia.

La sonda più lontana dall'umanità continua il suo viaggio silenzioso, con dati ancora preziosi per un collega astrofisico che segue lo spazio interstellare.

La sonda più lontana dalla Terra rischia il buio Flusso della storia e fatti chiave

La sonda Voyager 1, lanciata dalla NASA nel 1977, è attualmente l'oggetto più lontano mai costruito dall'umanità, posizionato a circa 25,4 miliardi di chilometri dalla Terra. Dopo aver esplorato Giove e Saturno, ha superato i confini del Sistema Solare ed è entrata nello spazio interstellare, dove continua a inviare dati unici sulla radiazione cosmica e il vento solare. Con l'avanzare dell'età, però, la sua fonte di energia radioisotopica si sta esaurendo, costringendo la NASA a disattivare progressivamente gli strumenti scientifici per prolungarne la vita.

Nel aprile 2026, il Low Energy Charged Particle (LECP) instrument è stato spento per risparmiare energia, lasciando attivi solo il magnetometro (MAG) e il Plasma Wave Subsystem (PWS), quest'ultimo parzialmente danneggiato. Questa strategia, chiamata "Big Bang", mira a ottimizzare ogni watt disponibile attraverso aggiornamenti software da remoto e ridistribuzione della potenza. L'obiettivo è garantire almeno un altro anno di funzionamento utile.

Voyager 2, lanciata nello stesso periodo, ha subito un percorso simile, con il LECP spento nel marzo 2025. Rimangono attivi MAG, PWS e il Cosmic Ray Subsystem (CRS). Nonostante la tecnologia datata, i dati raccolti sono ancora fondamentali per comprendere lo spazio interstellare, inclusi indizi su materia oscura e buchi neri. Nessun'altra missione è arrivata così lontano, e ci vorranno decenni, se non secoli, prima che nuove sonde possano raggiungere queste distanze.

Fatti

  • Voyager 1 è stata lanciata nel 1977 e si trova a 25,4 miliardi di km dalla Terra (23 ore-luce) al 22 aprile 2026.
  • Il 17 aprile 2026, la NASA ha spento lo strumento LECP per risparmiare energia e prolungare la vita della sonda.
  • Attualmente, solo il magnetometro MAG e il Plasma Wave Subsystem (PWS) sono attivi su Voyager 1.
  • La strategia 'Big Bang' della NASA mira a ottimizzare l'energia residua per garantire almeno un altro anno di funzionamento.
  • Tra 40.000 anni, Voyager 1 passerà a meno di 1,7 anni-luce dalla stella Gliese 445.

Spiegazione visiva delle notizie di Canto. Gli strumenti AI possono assistere la produzione. Politica editoriale