
Lo sviluppo tecnologico avanza, ma il dibattito sul consumo energetico e l'impatto locale resta aperto, un punto da seguire per un collega che lavora nel settore digitale.

Amazon costruisce un data center a Rho e Pero Flusso della storia e fatti chiave
Amazon sta per realizzare un nuovo data center tra Rho e Pero, in provincia di Milano, su un’area industriale dismessa di 100mila metri quadrati, già sede dell’ex Cam Petroli. L’investimento supera i 750 milioni di euro e prevede due edifici integrati, uno nei comuni di Rho e l’altro a Pero, a circa 11,5 chilometri dal centro di Milano. Il progetto ha ottenuto il via libera dal Ministero dell’Ambiente, mentre la Regione Lombardia ha espresso parere favorevole ma condizionato, richiedendo ulteriori verifiche e misure di mitigazione per impatto energetico, qualità dell’aria, rumore e campi elettromagnetici.
Il Comitato Rhodense, un gruppo di cittadini attivi sul tema, accoglie con interesse la nuova legge regionale sui data center, la prima in Italia a regolamentare il settore, ma mantiene posizioni critiche sul progetto Amazon. Denunciano la mancanza di una valutazione complessiva sull’accumulo di data center nell’area metropolitana e sollevano preoccupazioni su consumo energetico, salute pubblica e trasparenza. Sottolineano anche il legame tra infrastrutture digitali e questioni di privacy, sorveglianza e geopolitica.
L’area sarà bonificata e riqualificata, in linea con la strategia di riconversione di siti industriali abbandonati. Tuttavia, il comitato chiede che lo sviluppo tecnologico non ricada interamente sulla collettività in termini di costi ambientali e sanitari. Nel frattempo, emergono nuove richieste per ulteriori data center, come quello in via Moscova, e progetti di parchi fotovoltaici nelle aree limitrofe, segnando una fase di trasformazione digitale ed energetica complessa per il territorio.
Fatti
- Amazon investirà oltre 750 milioni di euro per un data center tra Rho e Pero su un'area di 100mila m², ex Cam Petroli.
- Il Ministero dell’Ambiente ha dato via libera, mentre la Regione Lombardia ha espresso parere favorevole condizionato a misure di mitigazione.
- Il Comitato Rhodense chiede trasparenza e una valutazione complessiva dell’impatto ambientale e sociale dei data center nell’area metropolitana.
- La Regione ha richiesto ulteriori verifiche su consumo energetico, qualità dell’aria, rumore e campi elettromagnetici.
- Emergono nuove richieste per un altro data center in via Moscova e un parco fotovoltaico nell’area verde adiacente.
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