Un grande data center circondato da un alone di calore che si espande verso una città vicina, con linee di temperatura crescente che si irradiano verso l’esterno.
Un grande data center circondato da un alone di calore che si espande verso una città vicina, con linee di temperatura crescente che si irradiano verso l’esterno.

Il calore digitale si espande oltre i server, utile da sapere per un collega che segue clima e tecnologia.

Un calore invisibile cresce nelle città Flusso della storia e fatti chiave

Una ricerca in pre-print su arXiv rivela che i grandi data center dedicati all’intelligenza artificiale stanno contribuendo a un aumento delle temperature locali in aree urbane e periurbane. Nonostante siano spesso collocati lontano dai centri abitati, questi impianti generano calore di scarto durante il funzionamento e il raffreddamento, con effetti microclimatici misurabili. Lo studio ha analizzato oltre 8.400 data center di tipo hyperscaler in Europa e altrove, rilevando aumenti della temperatura media locale di circa 2 °C in media, con picchi fino a 9 °C in prossimità degli impianti.

L’effetto isola di calore non si limita alle immediate vicinanze: metà dell’innalzamento termico è ancora percepibile a 4,5 km di distanza, e l’impatto completo si estende oltre i 10 km. Solo il sistema di raffreddamento assorbe fino al 40% dell’energia totale utilizzata dai data center, e mentre in alcuni casi il calore viene riutilizzato per riscaldare edifici, nella maggior parte dei casi viene disperso nell’atmosfera o scaricato in fiumi e laghi.

Gli esperti sottolineano che, sebbene parte del riscaldamento possa essere attribuito all’effetto isola di calore urbana classica — legato alle superfici assorbenti di calore — la componente legata all’attività computazionale è tutt’altro che trascurabile. Con l’espansione continua dell’IA e dell’infrastruttura digitale, questi effetti termici locali potrebbero diventare una sfida crescente per la pianificazione urbana e la sostenibilità ambientale.

Fatti

  • Uno studio in pre-print su arXiv analizza oltre 8.400 data center hyperscaler in Europa e rivela un aumento locale della temperatura fino a 9 °C.
  • L’effetto isola di calore dai data center è percepibile fino a oltre 10 km di distanza, con metà dell’incremento ancora misurabile a 4,5 km.
  • Il raffreddamento dei data center consuma fino al 40% dell’energia totale necessaria al loro funzionamento.

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