
Il cervello si sposta con il corpo grazie a una spinta idraulica dall'addome, un dettaglio utile per un collega che studia la fisiologia cerebrale.

Il cervello si muove grazie all'addome Flusso della storia e fatti chiave
Una ricerca pubblicata su Nature rivela che i movimenti del cervello nei topi non dipendono principalmente dal battito cardiaco o dalla respirazione, come si pensava, ma dalla locomozione e dalle contrazioni dei muscoli addominali. Grazie a tecniche di microscopia avanzata, i ricercatori hanno osservato che il cervello si sposta in avanti e lateralmente durante il movimento del corpo.
Il meccanismo sembra essere di tipo idraulico: le variazioni di pressione generate nell'addome durante la contrazione muscolare si propagano attraverso il corpo fino alla cavità cranica, spostando leggermente il cervello. Questa connessione fisica diretta tra addome e cervello sfida l'idea tradizionale di un cervello isolato meccanicamente dal resto del corpo.
I ricercatori ipotizzano che questi movimenti possano favorire il flusso del liquido cerebrospinale, migliorando l'eliminazione delle sostanze di scarto. Il processo potrebbe integrarsi con quelli noti durante il sonno, aprendo nuove prospettive per lo studio delle malattie neurodegenerative legate all'accumulo di tossine.
Fatti
- Una ricerca su Nature del maggio 2026 mostra che il movimento del cervello nei topi è legato alla locomozione, non al battito o al respiro.
- Le contrazioni dei muscoli addominali generano variazioni di pressione che si trasmettono al cranio, spostando il cervello di pochi micrometri.
- Questo movimento potrebbe facilitare il flusso del liquido cerebrospinale, aiutando nella pulizia metabolica del cervello.
Spiegazione visiva delle notizie di Canto. Gli strumenti AI possono assistere la produzione. Politica editoriale





