
Le nuove regole puntano a maggiore sicurezza stradale, utile contesto per un collega che segue il settore automotive.

Revisione auto più severa in UE Flusso della storia e fatti chiave
La Commissione Trasporti del Parlamento europeo ha approvato una bozza che prevede un aggiornamento radicale delle procedure di revisione auto nell'UE. Tra le principali novità, l'inclusione di sistemi avanzati come gli ADAS, gli airbag e la frenata automatica d'emergenza, finora esclusi dai controlli periodici standard. Anche i veicoli elettrici e ibridi saranno sottoposti a test specifici, segnando un passo importante verso l'adeguamento delle norme alla transizione tecnologica del parco auto.
Nonostante le pressioni per aumentare la frequenza delle revisioni, la proposta di ridurre l'intervallo a un anno per i veicoli con più di dieci anni è stata respinta per mancanza di prove sull'efficacia nella riduzione degli incidenti. Resta quindi confermata la cadenza biennale, anche se i singoli Stati potranno decidere autonomamente controlli più frequenti. Un'altra novità riguarda la possibilità di effettuare la revisione in un Paese UE diverso da quello di immatricolazione, con rilascio di un certificato temporaneo valido sei mesi.
La normativa mira anche a contrastare la manomissione del contachilometri: le officine dovranno registrare la lettura del chilometraggio in un database nazionale dopo ogni intervento superiore a un’ora. Infine, le revisioni diventeranno obbligatorie anche per le motociclette oltre i 125 cc e si intensificheranno i controlli su strada per autobus, camion e furgoni. Le nuove regole non sono ancora in vigore: il testo deve passare al voto in seduta plenaria del Parlamento europeo a fine maggio 2026 prima di entrare in fase di attuazione.
Fatti
- La Commissione Trasporti del Parlamento UE ha approvato una bozza per estendere i test di revisione a sistemi ADAS, airbag e frenata automatica d'emergenza.
- I veicoli elettrici e ibridi dovranno superare controlli tecnici specifici durante la revisione.
- La proposta di revisione annuale per auto con più di 10 anni è stata respinta; resta la cadenza biennale.
- Le officine dovranno registrare il chilometraggio dopo ogni intervento superiore a un’ora per prevenire manomissioni.
- È prevista la possibilità di effettuare la revisione in un Paese UE diverso da quello di immatricolazione, con certificato valido sei mesi.
- Il voto in seduta plenaria del Parlamento europeo è previsto per fine maggio 2026.
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