Ricostruzione artistica del Tylosaurus rex, un enorme mosasauro con denti affilati, nuota in un antico mare del Cretaceo.
Ricostruzione artistica del Tylosaurus rex, un enorme mosasauro con denti affilati, nuota in un antico mare del Cretaceo.

La scoperta di Tylosaurus rex, con i suoi 13 metri e denti seghettati, offre un quadro più chiaro della catena alimentare marina del Cretaceo, utile per chi studia l'evoluzione dei rettili marini.

Scoperto il T. rex dei mari Flusso della storia e fatti chiave

Un team di ricercatori ha scoperto una nuova specie di mosasauro, Tylosaurus rex, un rettile marino gigante vissuto 80 milioni di anni fa nel Cretaceo superiore. Analizzando fossili precedentemente attribuiti a Tylosaurus proriger, gli scienziati hanno identificato differenze morfologiche significative, tra cui una taglia maggiore, muscolatura più robusta e denti seghettati, che hanno portato a classificare l'animale come specie distinta. L'olotipo, soprannominato 'Il Cavaliere Nero', è un esemplare di circa 13 metri esposto al Perot Museum of Nature and Science. I resti mostrano segni di violenza intraspecifica, suggerendo combattimenti feroci tra esemplari adulti. La scoperta è stata guidata dalla dottoressa Amelia Zietlow dell'History Museum at the Castle, in collaborazione con esperti della Southern Methodist University e del Perot Museum. I fossili provengono principalmente dal Texas, mentre quelli di T. proriger sono più comuni in Kansas, con una differenza temporale di circa 4 milioni di anni. I risultati sono stati pubblicati sul Bulletin of the American Museum of Natural History.

Fatti

  • È stata scoperta una nuova specie di mosasauro, Tylosaurus rex, vissuta 80 milioni di anni fa in Texas.
  • L'esemplare tipo, soprannominato 'Il Cavaliere Nero', misurava fino a 13 metri e aveva denti seghettati.
  • I ricercatori hanno identificato differenze rispetto a Tylosaurus proriger, tra cui dimensioni maggiori e muscolatura più robusta.
  • I fossili mostrano segni di combattimenti tra esemplari della stessa specie, indicando un comportamento aggressivo.
  • La scoperta è stata guidata dalla dottoressa Amelia Zietlow in collaborazione con il Perot Museum e la SMU.
  • Lo studio è stato pubblicato sul Bulletin of the American Museum of Natural History.

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