
L'alleanza tra Mosca e Pechino tiene, ma sul gas non c'è accordo: un contesto utile per un collega che segue le tensioni economiche nell'Eurasia.

Putin e Xi, alleanza senza fiducia Flusso della storia e fatti chiave
Durante la visita di Vladimir Putin in Cina, i due paesi hanno rinnovato un generico impegno di cooperazione in tecnologia, commercio e ricerca, ma non hanno concluso l'accordo sul gasdotto Power of Siberia 2, cruciale per le forniture energetiche russe alla Cina. Nonostante l'intensificarsi dei legami economici, con oltre 15.500 aziende cinesi registrate in Russia e scambi bilaterali saliti a 240 miliardi di dollari nel 2025, Pechino rimane cauta su impegni a lungo termine. La Cina ha già sostituito l'Occidente come principale fornitore tecnologico della Russia, coprendo il 90% delle importazioni hi-tech, e assorbe grandi quantità di combustibili fossili a prezzi scontati, aiutando Mosca a resistere alle sanzioni.
Tuttavia, questa crescente interdipendenza ha un lato fragile. La Russia accumula dipendenze finanziarie dalla Cina, con difficoltà periodiche a reperire liquidità in yuan e un crescente debito. Allo stesso tempo, Pechino teme un rallentamento della domanda interna e valuta con prudenza nuovi contratti energetici. Il mancato accordo sul gasdotto, che avrebbe portato 50 miliardi di metri cubi di gas all'anno in Cina, rivela questa tensione strategica.
Nel frattempo, in Siberia orientale, alcuni residenti si rivolgono direttamente al governo cinese per chiedere infrastrutture promesse ma mai realizzate dalle autorità russe. Un segnale della crescente influenza di Pechino nelle regioni periferiche di Mosca, dove la Cina è percepita come più efficiente e affidabile. Nonostante entrambi i paesi affrontino crisi demografiche, la cooperazione rimane limitata a progetti settoriali, senza patti strutturali che ne consolidino l'alleanza a lungo termine.
Fatti
- Nel maggio 2026, erano attive in Russia oltre 15.500 aziende cinesi, pari al 23,6% delle imprese straniere nel paese.
- La Cina ha coperto il 90% delle importazioni tecnologiche della Russia nel 2025, in aumento rispetto all’80% del 2024.
- Gli scambi bilaterali tra Russia e Cina hanno raggiunto i 240 miliardi di dollari nel 2025, trainati dalle forniture energetiche.
- Pechino ha acquistato combustibili fossili russi per circa 319 miliardi di euro, fornendo liquidità in valuta estera a Mosca.
- Nonostante un'intesa generale, il patto sul gasdotto Power of Siberia 2 non è stato concluso per dettagli ancora indefiniti, tra cui prezzo e domanda futura di gas in Cina.
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