
La richiesta di Teheran di un accordo giusto ed equilibrato, con un contesto utile per un collega che segue la diplomazia internazionale.

Trump punta al nucleare iraniano, ma Teheran non cede Flusso della storia e fatti chiave
Dopo la visita di Donald Trump in Cina, il presidente statunitense ha riaffermato la sua priorità: fermare il programma nucleare iraniano. Ha definito l’offerta di pace iraniana gettabile via se la prima frase non gli piace, ma ha aperto a una sospensione ventennale del programma, una potenziale prima concessione rispetto alla richiesta storica di smantellamento totale. Tuttavia, i negoziati restano bloccati sulla questione dell’uranio arricchito, con il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi che dichiara il tema non ancora in discussione.
Teheran cerca sostegno in Cina e Russia, mostrando apertura al ruolo di Pechino come mediatore. Trump sostiene che solo Stati Uniti e Cina possano rimuovere l’uranio sepolto dopo i bombardamenti, e accusa l’Iran di aver ritirato il consenso alla rimozione da parte americana. La mancanza di fiducia è esplicita: Araghchi afferma che procederanno solo se percepiranno serietà e un accordo equo.
Nel frattempo, il vertice BRICS a Nuova Delhi ha prodotto un documento vago, senza condanne esplicite. L’Iran chiede una presa di posizione contro l’aggressione Usa-israeliana, mentre gli Emirati rispondono denunciando attacchi iraniani alle loro infrastrutture energetiche. Il conflitto con gli Emirati è legato alla normalizzazione con Israele, alla presenza militare Usa e a rotte commerciali alternative come Fujairah. La guerra e le sanzioni hanno aggravato una crisi economica già profonda, con manifestazioni interne crescenti. La Guida suprema Mojtaba Khamenei invoca unità nazionale e resistenza, sostenendo che l’Iran sia ora meglio preparato ad affrontare la pressione esterna.
Fatti
- Donald Trump ha aperto alla possibilità di una sospensione ventennale del programma nucleare iraniano, una potenziale prima concessione rispetto alla richiesta di smantellamento totale.
- Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato che l’arricchimento dell’uranio non è attualmente in discussione, ma sarà affrontato in fasi successive.
- Teheran ha espresso apprezzamento per il possibile coinvolgimento della Cina nei negoziati, segnale di una strategia di allargamento del supporto internazionale.
- Trump ha affermato che solo Stati Uniti e Cina hanno le tecnologie per rimuovere l’uranio sepolto dopo i bombardamenti, e che l’Iran avrebbe ritirato il consenso alla rimozione da parte americana.
- Il vertice BRICS a Nuova Delhi si è concluso con un documento vago, senza condanne esplicite verso Usa, Israele o Iran, nonostante le richieste contrapposte dei membri.
Spiegazione visiva delle notizie di Canto. Gli strumenti AI possono assistere la produzione. Politica editoriale





