Illustrazione dello Stretto di Hormuz con navi militari e droni in volo, sfondo di tensione geopolitica tra Iran e Stati Uniti.
Illustrazione dello Stretto di Hormuz con navi militari e droni in volo, sfondo di tensione geopolitica tra Iran e Stati Uniti.

La diplomazia sul filo del conflitto, con lo Stretto di Hormuz ancora al centro delle tensioni, utile contesto per un collega che segue la sicurezza marittima.

L'Iran risponde agli Usa: 'Pronti a riaprire Hormuz' Flusso della storia e fatti chiave

L'Iran ha inviato al Pakistan, in veste di mediatore, la propria risposta all'ultima proposta di pace degli Stati Uniti, chiudendo la giornata in un clima di alta tensione nel Golfo Persico. Il documento iraniano, articolato in diverse pagine, propone la cessazione immediata delle ostilità e la riapertura graduale dello Stretto di Hormuz al traffico commerciale, ma non include alcun impegno preliminare sul programma nucleare o sulle scorte di uranio altamente arricchito. Il presidente americano Donald Trump ha definito la risposta 'totalmente inaccettabile', mentre alleati europei come Gran Bretagna e Francia si preparano a copresiedere una riunione d'emergenza dei ministri della difesa sul tema della sicurezza marittima.

Parallelamente, la situazione sul campo si è ulteriormente deteriorata. Il Qatar ha riferito che una nave mercantile è stata colpita da un drone nelle sue acque territoriali, provocando un incendio limitato. Emirati Arabi Uniti e Kuwait hanno annunciato di aver intercettato droni provenienti dall'Iran. Teheran, attraverso il viceministro degli Esteri Gharibabadi, ha avvertito Londra e Parigi che l'invio di navi da guerra nello Stretto di Hormuz provocherà una 'risposta immediata'. Il parlamentare iraniano Ebrahim Rezaei ha dichiarato che 'la moderazione è finita', minacciando ritorsioni contro basi e navi americane.

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha ribadito che 'non ci piegheremo mai al nemico', sottolineando che negoziare non equivale a cedere. Il Qatar ha espresso preoccupazione per la strumentalizzazione dello Stretto di Hormuz, mentre l'esercito iraniano ha avvertito che i Paesi che applicano le sanzioni Usa incontreranno difficoltà nel transito. Un'esplosione a Chabahar, attribuita a ordigni inesplosi della guerra, ha ulteriormente alimentato l'allarme. I negoziati restano focalizzati sulla fine delle ostilità e sulla sicurezza marittima, con il nucleare rimandato a una fase successiva.

Fatti

  • L'Iran ha inviato al Pakistan la risposta al piano di pace Usa il 10 maggio 2026, proponendo la riapertura graduale dello Stretto di Hormuz ma senza impegni sul nucleare.
  • Donald Trump ha definito 'totalmente inaccettabile' la risposta iraniana, postando su Truth la sua reazione.
  • Il Qatar ha riferito che una nave mercantile è stata colpita da un drone il 10 maggio, mentre Emirati Arabi Uniti e Kuwait hanno intercettato droni iraniani.
  • Gran Bretagna e Francia copresiederanno una riunione dei ministri della difesa su Hormuz il 12 maggio 2026.
  • Il parlamentare iraniano Ebrahim Rezaei ha dichiarato che 'la moderazione è finita' e che qualsiasi attacco alle navi iraniane sarà risposto con forza.

Spiegazione visiva delle notizie di Canto. Gli strumenti AI possono assistere la produzione. Politica editoriale