Illustrazione di una fabbrica con pompe di calore e batterie di accumulo, che convertono energia elettrica in calore industriale senza uso di gas.
Illustrazione di una fabbrica con pompe di calore e batterie di accumulo, che convertono energia elettrica in calore industriale senza uso di gas.

La combinazione tra accumulo e pompe di calore può ridurre il costo del calore industriale del 30-40%, un contesto utile per un collega del settore energetico che segue la transizione.

Calore industriale senza gas, la svolta elettrica Flusso della storia e fatti chiave

Mentre la volatilità del prezzo del gas in Europa aumenta a causa delle tensioni nello stretto di Hormuz, l’Italia — dove oltre il 60% dei processi termici industriali dipende ancora da questa fonte — affronta rincari significativi. Renovis, una energy service company, propone un modello alternativo: produrre calore industriale non più bruciando gas, ma utilizzando energia elettrica accumulata nei momenti di minor costo o maggiore disponibilità da fonti rinnovabili.

L’approccio si basa sull’integrazione tra sistemi di accumulo a batteria (Bess), energy management system (Ems) e pompe di calore industriali. Queste ultime, grazie al coefficiente di prestazione (Cop), trasformano ogni unità di energia elettrica in più unità di energia termica, amplificando il vantaggio economico dell’arbitraggio elettrico. In alcune applicazioni, il costo del calore prodotto potrebbe ridursi del 30-40%.

L’azienda sta sviluppando il primo impianto di questo tipo in Italia, con un sistema da 40 MWh in fase di installazione a Brescia entro settembre 2026. Sebbene le tecnologie siano già disponibili, la vera innovazione sta nell’integrazione intelligente e nella gestione oraria dell’energia. Il mercato italiano delle pompe di calore ad alta temperatura potrebbe raggiungere una maggiore maturità già dal 2027.

Fatti

  • Nel 2025 il mercato europeo dei sistemi di accumulo a batteria (Bess) è cresciuto del 45% rispetto al 2024.
  • A causa della volatilità del gas nell'area dello stretto di Hormuz, i prezzi Ue sono aumentati del 10-20%.
  • In Italia oltre il 60% dei processi termici industriali dipende ancora dal gas naturale.
  • Renovis integra Bess, Ems e pompe di calore per produrre calore industriale con energia elettrica gestita nel tempo.
  • L’integrazione può ridurre il costo del calore prodotto fino al 30-40% in alcune applicazioni.
  • Entro settembre 2026 Renovis installerà un sistema da 40 MWh a Brescia, con la piena integrazione prevista nel 2027.

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