Illustrazione di un imprenditore che presenta un piano su un tablet con cinque icone: energia, azienda, innovazione, semplificazione e risorse, mentre sullo sfondo si vedono pannelli solari, una fabbrica e un parlamento.
Illustrazione di un imprenditore che presenta un piano su un tablet con cinque icone: energia, azienda, innovazione, semplificazione e risorse, mentre sullo sfondo si vedono pannelli solari, una fabbrica e un parlamento.

La proposta di rilancio industriale con cinque leve concrete, utile contesto per un collega che segue l’economia italiana.

Confindustria chiede un patto per la crescita Flusso della storia e fatti chiave

Il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, ha presentato un piano in cinque punti per rilanciare la crescita economica italiana al 2%, durante l’assemblea annuale a Roma. Il piano affronta criticità strutturali come il costo dell’energia, che definisce una "minaccia esistenziale" per le imprese, e propone di riportare la competenza energetica allo Stato per sbloccare oltre 4.000 richieste di impianti fotovoltaici ed eolici già autorizzati. Entro quattro anni servono altri 50 gigawatt installati, ma oggi un terzo degli impianti non è ancora allacciato alla rete.

Tra le proposte, anche la crescita dimensionale delle piccole e medie imprese, il potenziamento dei contratti di sviluppo e l’estensione dell’intelligenza artificiale nella formazione scolastica. Orsini chiede semplificazioni amministrative e il rinnovo della legge 231, oltre a una riallocazione di 20 miliardi di euro da misure fiscali inefficienti, da dividere tra crescita, sanità e scuola senza aumentare il debito.

A livello europeo, Orsini critica la mancanza di politiche industriali, l’eccesso di burocrazia e il sistema ETS sulle emissioni, definito "una pazzia". Chiede un mercato unico dell’energia e del risparmio, e un debito comune per sostenere l’industria. Il governo Meloni è stato ringraziato per alcune scelte, ma si richiede un impegno trasversale da tutte le forze politiche.

Fatti

  • Emanuele Orsini, presidente di Confindustria, ha presentato un patto in cinque punti per tornare a una crescita del 2%.
  • Il costo dell’energia è definito una "minaccia esistenziale" per le imprese; servono 50 gigawatt aggiuntivi entro 4 anni.
  • Oltre 4.000 richieste di impianti rinnovabili sono bloccate a livello regionale, e un terzo degli impianti non è allacciato alla rete.
  • Confindustria propone di riallocare 20 miliardi da misure fiscali inefficienti: un terzo alla crescita, un terzo alla sanità, un terzo alla scuola.
  • Orsini chiede un piano nazionale di formazione sull’intelligenza artificiale a partire dalle scuole superiori.
  • Il presidente di Confindustria definisce l’ETS europeo "una vera pazzia" e chiede una revisione profonda.

Spiegazione visiva delle notizie di Canto. Gli strumenti AI possono assistere la produzione. Politica editoriale