Manifestazione sindacale fuori dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con striscioni contro i tagli di Electrolux e lavoratori in primo piano.
Manifestazione sindacale fuori dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con striscioni contro i tagli di Electrolux e lavoratori in primo piano.

La mobilitazione continua, con un contesto utile per un collega che segue il futuro dell'industria elettrodomestica in Italia.

Sciopero Electrolux: 1.700 posti a rischio Flusso della storia e fatti chiave

I sindacati Fim, Fiom e Uilm hanno proclamato uno sciopero di otto ore il 25 maggio in tutti gli stabilimenti italiani di Electrolux, accompagnato da un presidio al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. La protesta segue l'annuncio dell'azienda svedese di tagliare 1.700 posti di lavoro in Italia, pari al 40% della forza lavoro, e di chiudere completamente lo stabilimento di Cerreto d’Esi (Ancona), dove lavorano 170 persone. Il piano di ristrutturazione arriva nonostante centinaia di milioni di euro di investimenti recenti in automazione, efficienza energetica e impianti fotovoltaici nei siti produttivi italiani.

Il ministro Adolfo Urso ha definito "inaccettabile" il piano di Electrolux, richiamando precedenti casi industriali come Whirlpool-Beko e Piaggio Aerospace, dove l'intervento pubblico ha salvaguardato posti di lavoro. L'incontro istituzionale del 25 maggio coinvolgerà azienda, sindacati e regioni per cercare una soluzione condivisa. Intanto, lo stato di agitazione permanente include lo sciopero dello straordinario e delle flessibilità a tempo indeterminato.

Electrolux impiega attualmente 2.800 persone in Italia, dopo un calo da 5.700 unità di un anno fa. I cinque stabilimenti rimanenti – a Solaro, Porcia, Susegana, Forlì e Cerreto d’Esi – coprono l'intera gamma di elettrodomestici "bianchi", ma la chiusura di Cerreto d’Esi segnala una riconfigurazione strategica. L'azienda ha investito 72 milioni di euro in Italia nel 2025, con focus su decarbonizzazione e resilienza ambientale, ma la pressione della concorrenza cinese e le scelte del Green Deal europeo restano fattori critici.

Fatti

  • Il 25 maggio 2026 è previsto uno sciopero di otto ore in tutti gli stabilimenti Electrolux in Italia, con presidio al Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
  • Electrolux ha annunciato 1.700 esuberi in Italia, il 40% della forza lavoro, e la chiusura dello stabilimento di Cerreto d’Esi (AN), dove lavorano 170 persone.
  • Il ministro Adolfo Urso ha definito "inaccettabile" il piano di ristrutturazione e ha convocato un incontro il 25 maggio con azienda, sindacati e regioni.
  • Nonostante i tagli, Electrolux ha investito 72 milioni di euro in Italia nel 2025, inclusi impianti fotovoltaici a Porcia e Susegana e automazione nei cinque siti produttivi.
  • Un anno fa Electrolux impiegava 5.700 persone in Italia, oggi ne impiega 2.800 dopo precedenti riduzioni e i nuovi annunciati esuberi.

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