Illustrazione di una fabbrica di ceramica con fumo che esce dai camini e simboli di euro che bruciano, a rappresentare il peso dei costi ETS sul settore manifatturiero.
Illustrazione di una fabbrica di ceramica con fumo che esce dai camini e simboli di euro che bruciano, a rappresentare il peso dei costi ETS sul settore manifatturiero.

La pressione sui distretti ceramici cresce, con un impatto concreto per un collega del settore manifatturiero che segue le politiche europee.

Ceramica italiana sotto pressione Flusso della storia e fatti chiave

Il settore ceramico italiano sta affrontando una crescente pressione economica a causa del sistema ETS (Emissions Trading System), che obbliga le aziende ad acquistare quote per le emissioni di gas serra. Nel periodo 2021-2025, i costi aggiuntivi per il comparto sono stimati in 70 milioni di euro all'anno, con una possibile crescita fino a 120 milioni senza interventi correttivi. Il settore, già colpito dall'instabilità geopolitica e dalla concorrenza internazionale non soggetta agli stessi vincoli ambientali, teme una deindustrializzazione progressiva.

Un convegno organizzato da Confindustria Ceramica a Modena ha messo in luce il rischio concreto per la filiera produttiva. Intervenuti figure come il vicepresidente di Confindustria Ceramica Alberto Selmi e il presidente di Acimac Paolo Lamberti, che hanno descritto una situazione di 'grande sofferenza' e 'crescente preoccupazione'. I dati mostrano un calo del 18% nel settore della meccanica per ceramica e del 2% nella ceramica stessa nei primi tre mesi del 2026.

La revisione del sistema ETS è attualmente in corso a livello europeo, con una consultazione pubblica in corso fino a giugno 2026 e una proposta legislativa attesa per il 15 luglio. Il sindaco di Sassuolo Matteo Mesini e la presidente del Forum Europeo della Ceramica Elisabetta Gualmini hanno sottolineato che la battaglia per una modifica del sistema riguarda l'intero territorio e la sopravvivenza di un'eccellenza industriale globale.

Fatti

  • Il settore ceramico italiano sostiene costi aggiuntivi di 70 milioni di euro all'anno per il sistema ETS (2021-2025), che potrebbero salire a 120 milioni senza revisioni.
  • Nel primo trimestre 2026, la meccanica per ceramica è calata dell'18% e la ceramica del 2%, in un contesto di crescente preoccupazione per la competitività.
  • La Commissione Europea ha avviato una consultazione pubblica sui parametri ETS, con proposta legislativa attesa per il 15 luglio 2026.

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