Un robot telecomandato recupera fusti di scorie nucleari all'interno di una miniera sotterranea, illuminato da fasci di luce in un ambiente umido e corrodente.
Un robot telecomandato recupera fusti di scorie nucleari all'interno di una miniera sotterranea, illuminato da fasci di luce in un ambiente umido e corrodente.

Il recupero delle scorie a Asse II mostra come tecnologia e sicurezza possano avanzare insieme, un passo importante per un amico che segue le innovazioni nel nucleare.

Robot in miniera per scorie nucleari Flusso della storia e fatti chiave

In Germania, la miniera di Asse II ospita circa 126.000 barili di rifiuti radioattivi depositati decenni fa in condizioni ormai precarie. A causa dell’instabilità del sito e della corrosione dei contenitori causata dall’umidità e dal sale, il recupero manuale sarebbe troppo pericoloso. Per affrontare questa emergenza, è stato avviato il progetto Asse II, che impiega robot telecomandati e intelligenza artificiale per recuperare i materiali senza esporre operatori a rischi.

Il progetto è frutto della collaborazione tra l’azienda di ingegneria Bilfinger e l’istituto di ricerca Fraunhofer IOSB, sotto la supervisione della Società Federale per lo Smaltimento dei Rifiuti Radioattivi. I robot, dotati di pinze, frese e benne, operano con precisione grazie a sensori avanzati e modelli tridimensionali dell’ambiente sotterraneo. Un gemello digitale permette di simulare ogni fase dell’operazione prima dell’invio effettivo delle macchine.

Una tecnologia chiave è la cinematica inversa, che semplifica il controllo remoto: l’operatore indica un punto di arrivo e il software calcola automaticamente la traiettoria più sicura. Questo sistema non solo risolve un problema locale, ma punta a diventare un modello internazionale per il recupero sicuro di scorie nucleari in contesti simili.

Fatti

  • La miniera di Asse II in Germania contiene circa 126.000 barili di rifiuti radioattivi depositati decenni fa.
  • Il recupero avviene con robot telecomandati sviluppati da Bilfinger e Fraunhofer IOSB per evitare rischi agli operatori.
  • Un gemello digitale simula le operazioni sotterranee prima dell'invio effettivo dei robot.
  • La cinematica inversa permette un controllo intuitivo dei bracci robotici indicando solo il punto di arrivo.
  • Il progetto mira a creare un sistema replicabile per depositi nucleari critici in tutto il mondo.

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