
La testimonianza di Viglione getta luce su un nodo delicato del calcio italiano, utile contesto per un collega che segue le dinamiche sportive da vicino.

Viglione racconta le 'bussate' alla Var Flusso della storia e fatti chiave
L'avvocato Giancarlo Viglione, responsabile delle Relazioni istituzionali della Figc, è stato ascoltato come testimone nell'inchiesta della Guardia di Finanza di Milano sul sistema arbitrale del calcio italiano. L'audizione, durata due ore e mezza, si è concentrata sulle cosiddette 'bussate' alla sala Var, ovvero presunte pressioni esercitate su arbitri e tecnici Var durante la scorsa stagione per influenzare decisioni chiave. Viglione ha illustrato il ruolo normativo della Federcalcio rispetto alla gestione della sala Var, di competenza della Lega Serie A, e sulle ispezioni inviate a Lissone dopo segnalazioni di pressioni.
Tra i filoni investigativi, oltre alle 'bussate', c'è quello sulle designazioni arbitrali sospette, con l'ex designatore Gianluca Rocchi indagato per tre episodi: uno legato a Udinese-Parma e due relativi a scelte arbitrali a favore dell'Inter. Nell'ambito delle indagini, il pm Maurizio Ascione ha già sentito club referee manager come Giorgio Schenone dell'Inter, rappresentanti di Lega e Figc, e numerosi arbitri.
La procura potrebbe ascoltare anche dirigenti di club in futuro. Un'altra audizione ritenuta importante è prevista per il giorno successivo. Le intercettazioni analizzate includono comunicazioni tra addetti ai lavori finite negli atti investigativi, a sostegno delle ipotesi di pressioni sistemiche.
Fatti
- L'avvocato Giancarlo Viglione è stato sentito per due ore e mezza come testimone dal pm Maurizio Ascione nell'inchiesta della Gdf di Milano sul sistema arbitrale.
- La testimonianza ha riguardato le 'bussate' alla sala Var e il ruolo della Figc nella supervisione delle decisioni arbitrali durante la scorsa stagione.
- L'ex designatore Gianluca Rocchi è indagato per tre episodi: una 'bussata' in Udinese-Parma e due designazioni sospette a favore dell'Inter.
- La Figc aveva inviato ispettori a Lissone dopo esposti su pressioni su arbitri e tecnici Var.
- Il pm ha già sentito club referee manager, rappresentanti di Lega e Figc, e arbitri; ulteriori audizioni sono in corso.
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