
Il tentativo di sembrare più umani mentre si costruiscono macchine potentissime, utile contesto per un collega che segue l'impatto culturale dell'AI.

Le tech si vestono di stile Flusso della storia e fatti chiave
Negli ultimi mesi, le principali aziende tecnologiche stanno investendo in modo crescente nel mondo della moda e del design per migliorare la propria immagine pubblica. Figure come Jeff Bezos e Mark Zuckerberg sono apparsi a eventi di alta moda come il Met Gala e le sfilate di Milano e Parigi, segnalando un cambio di rotta rispetto all'estetica da 'startup' del passato. Meta ha aperto un negozio a New York sulla Fifth Avenue per promuovere i suoi occhiali smart in collaborazione con EssilorLuxottica, posizionandosi accanto a marchi di lusso. Anche aziende come Palantir, OpenAI e Anthropic hanno lanciato prodotti di merchandising, da giacche a gadget, adottando linguaggi tipici del settore fashion come 'drop'. Questa tendenza riflette un tentativo più ampio di 'umanizzare' l'immagine delle aziende di intelligenza artificiale, accusate di violazioni del copyright, impatto negativo sul lavoro e consumo eccessivo di energia legato ai data center.
Fatti
- Mark Zuckerberg è stato in prima fila alla sfilata di Prada durante la settimana della moda di Milano nel febbraio 2026.
- Meta ha aperto un negozio sulla Fifth Avenue di New York per promuovere occhiali smart sviluppati con EssilorLuxottica.
- Palantir ha messo in vendita una chore coat con il proprio logo al prezzo di 239 dollari, definendola un 'drop'.
- OpenAI ha lanciato una sezione di merchandising con prodotti come felpe, una retina per aglio e un cuociriso.
- Anthropic ha aperto negozi temporanei a New York e Londra in collaborazione con la newsletter Air Mail.
- Lo scrittore Kyle Chayka ha definito queste iniziative come 'taste-washing', un tentativo di umanizzare tecnologie percepite come anti-umaniste.
Spiegazione visiva delle notizie di Canto. Gli strumenti AI possono assistere la produzione. Politica editoriale





