Grande corteo a Londra con bandiere britanniche e striscioni con la scritta 'Unite the Kingdom', mentre la polizia in tenuta antisommossa osserva da una posizione elevata.
Grande corteo a Londra con bandiere britanniche e striscioni con la scritta 'Unite the Kingdom', mentre la polizia in tenuta antisommossa osserva da una posizione elevata.

La marcia di Robinson segna un cambio di tono nel neofascismo britannico, con un tentativo di normalizzazione politica, utile contesto per un collega che segue l'evoluzione delle destre estreme.

Robinson guida 50mila neofascisti a Londra Flusso della storia e fatti chiave

Ieri a Londra si sono tenute due manifestazioni contrastanti: una per commemorare la Nakba palestinese, l'altra, guidata da Tommy Robinson, a capo di un corteo neofascista di oltre 50mila persone. La polizia ha dispiegato un massiccio dispositivo antisommossa, con droni e riconoscimento facciale, per evitare scontri tra i due gruppi. Nonostante le dimensioni ridotte rispetto ai 150mila partecipanti dell'anno scorso, la marcia di Robinson ha ottenuto il permesso di percorrere il tradizionale itinerario fino a Trafalgar Square e Parliament Square, mentre il corteo della Palestine Solidarity Campaign è stato indirizzato su un percorso secondario.

Robinson, ex fondatore dell'English Defence League, ha parlato di una nuova "Battle of Britain", invitando i suoi sostenitori a partecipare al processo elettorale per superare l'etichetta di hooligan. Il suo movimento, pur mantenendo un'ideologia cospirazionista e ostile verso migranti, donne, comunità LGBTQ+ e sinistra, sta cercando di presentarsi come un'opzione politica legittima, abbandonando simboli nazifascisti e avvicinandosi all'etnonazionalismo sionista.

L'evento si inserisce in un contesto politico britannico in cui la destra radicale, con partiti come Reform UK di Nigel Farage e Restore Britain, sta guadagnando spazio. La scelta delle autorità di consentire a Robinson di sfilare nello stesso giorno e con un percorso privilegiato rispetto ai manifestanti pro-Palestina ha sollevato critiche per il rischio di legittimazione del neofascismo. Il leader neofascista ha dichiarato di non curarsi dell'appartenenza partitica, affermando che il suo è un "movimento culturale" che può convergere in qualsiasi forza di destra.

Fatti

  • Il 15 maggio 2026, Tommy Robinson ha guidato un corteo di oltre 50mila persone a Londra con lo slogan 'Unite the Kingdom'.
  • La polizia ha dispiegato oltre 4.000 agenti in tenuta antisommossa, droni e software di riconoscimento facciale, registrando 31 arresti e nessun ferito.
  • Il corteo di Robinson ha percorso il tradizionale tragitto fino a Trafalgar Square e Parliament Square, mentre quello della Palestine Solidarity Campaign è stato indirizzato su un itinerario secondario.
  • Robinson ha invitato i sostenitori a partecipare al processo elettorale, definendo il suo movimento 'culturale' e aperto a qualsiasi partito di destra.
  • L'evento si è svolto una settimana dopo la vittoria elettorale della destra di Nigel Farage alle amministrative britanniche.

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