
Un colloquio su tre va deserto in Veneto, un segnale concreto per un collega delle risorse umane che segue il mercato del lavoro.

Un colloquio su tre saltato in Veneto Flusso della storia e fatti chiave
Il mercato del lavoro veneto sta vivendo un paradosso crescente: mentre alcune grandi aziende rischiano esuberi, molte imprese, soprattutto piccole, faticano a trovare candidati disposti a presentarsi ai colloqui. Secondo l’Ufficio studi della Cgia, nel 2025 un colloquio su tre in Veneto è saltato per assenza di candidati. Il fenomeno è più marcato nelle province turistiche e rurali, dove settori come alberghiero, agricoltura, edilizia e metalmeccanica faticano a riempire i posti vacanti.
Le province più colpite sono Trento (40% di colloqui andati deserto), seguita da Udine (39,1%), Bolzano (38,1%), Belluno (37,7%) e Rovigo (36,8%). In quest’ultima, su 24.050 assunzioni previste, oltre 9.000 sono saltate per mancanza di partecipanti. Il Veneto si colloca tra le regioni del Nordest con le maggiori difficoltà di reperimento del personale, insieme a Valle d’Aosta, Trentino-Alto Adige e Friuli Venezia Giulia.
La Cgia individua diverse cause: cambiamento delle priorità tra i giovani, che cercano equilibrio vita-lavoro, flessibilità e prospettive di crescita; calo demografico; disallineamento tra competenze richieste e formazione scolastica; e procedure di selezione troppo lunghe o poco chiare. Alcuni candidati inviano decine di curriculum e poi scompaiono appena trovano un’offerta migliore.
Fatti
- Nel 2025 un colloquio di lavoro su tre in Veneto è saltato per mancanza di candidati.
- Trento è la provincia più colpita: il 40% dei colloqui è andato deserto.
- Belluno ha perso oltre 9.000 assunzioni su 24.050 previste per mancanza di partecipanti.
- Il Trentino-Alto Adige ha il 39% di colloqui falliti, il Friuli il 37,4%, il Veneto il 33,5%.
- I giovani evitano colloqui con stipendi bassi, orari pesanti o poche prospettive di crescita.
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