
La squadra azzurra aspetta una decisione che potrebbe arrivare entro pochi giorni, un aggiornamento utile per un amico appassionato di calcio che segue le qualifiche mondiali.

Italia ai Mondiali? Dipende dall'Iran Flusso della storia e fatti chiave
L'Italia potrebbe essere ripescata ai Mondiali 2026 se l'Iran non dovesse partecipare a causa di problemi con i visti negati dagli Stati Uniti. La federazione iraniana, guidata da Mehdi Taj, ha annunciato che la nazionale non ha ancora ricevuto alcun visto per entrare negli Usa, nonostante il torneo stia per iniziare a giugno. I giocatori dovrebbero recarsi in Turchia per il rilevamento delle impronte, ma la federazione cerca una soluzione alternativa ad Antalya per ragioni logistiche.
La situazione è complicata da tensioni diplomatiche: una delegazione iraniana, inclusa Taj, è stata respinta al confine canadese durante il Congresso Fifa a Vancouver, a causa dei legami con il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, inserito nella lista delle organizzazioni terroristiche da Canada e Usa. Il presidente della Fifa, Gianni Infantino, ha espresso ottimismo, affermando che il calcio deve unire, ma non ha dato garanzie concrete.
L'Iran ha posto dieci condizioni per partecipare, tra cui rispetto per bandiera, inno e sicurezza dello staff. Intanto, il presidente americano Donald Trump ha escluso che l'Italia possa sostituire l'Iran per motivi politici, sottolineando che non si tratta di penalizzare gli atleti, ma di non permettere l'ingresso di figure legate alle Guardie Rivoluzionarie sotto falsa identità. Il verdetto finale è atteso entro il 20 maggio, in occasione di un incontro a Zurigo tra la Fifa e la federazione iraniana.
Fatti
- Il 14 maggio 2026, l'Iran non aveva ancora ricevuto i visti dagli Stati Uniti per partecipare ai Mondiali.
- Il presidente della Federcalcio iraniana Mehdi Taj ha dichiarato che la decisione finale sulla partecipazione sarà presa entro il 20 maggio, dopo un incontro con la Fifa a Zurigo.
- L'Italia è in corsa per il ripescaggio se l'Iran dovesse ritirarsi per mancato rilascio dei visti.
- Una delegazione iraniana, inclusa Taj, è stata respinta al confine canadese a causa dei legami con le Guardie Rivoluzionarie, ritenute un'organizzazione terroristica.
- Il presidente della Fifa Gianni Infantino ha affermato che 'il calcio unisce', ma non ha garantito l'accesso agli iraniani.
- Donald Trump ha escluso che l'Italia possa sostituire l'Iran, sottolineando che non si tratta di penalizzare gli atleti, ma di non permettere l'ingresso di figure legate alle Guardie Rivoluzionarie.
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