Illustrazione dello Stretto di Hormuz con navi in transito e bandiere di Usa e Iran, simbolo di una possibile distensione dopo mesi di tensione militare e blocco commerciale.
Illustrazione dello Stretto di Hormuz con navi in transito e bandiere di Usa e Iran, simbolo di una possibile distensione dopo mesi di tensione militare e blocco commerciale.

La riapertura dello Stretto di Hormuz potrebbe alleviare la pressione sui mercati energetici, un contesto utile per un collega che segue le dinamiche geopolitiche del Medio Oriente.

Iran e Usa a un passo da tregua Flusso della storia e fatti chiave

Iran e Stati Uniti sono vicini a un'intesa preliminare che prevede una tregua di 60 giorni, la riapertura dello Stretto di Hormuz e l'avvio di nuovi negoziati. Il memorandum d'intesa, noto come 'Dichiarazione di Islamabad', è attualmente in fase di definizione, con Washington e Teheran ancora divise su una o due clausole chiave. L'accordo permetterebbe il transito libero delle navi nello stretto, fondamentale per le rotte petrolifere globali, a fronte di un impegno iraniano a bonificare le acque da mine e ostacoli militari.

In cambio, gli Stati Uniti revoccherebbero il blocco dei porti iraniani e concederebbero deroghe alle sanzioni, consentendo a Teheran di vendere petrolio. Il testo prevede anche la fine della guerra tra Israele e Hezbollah in Libano, con un periodo di tregua di 30 giorni per le misure legate allo stretto e 60 giorni per i negoziati sul nucleare. Tuttavia, l'Iran nega di aver accettato di trasferire all'estero le proprie scorte di uranio altamente arricchito o di sospendere l'arricchimento oltre il 3,6% per dieci anni.

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha espresso preoccupazioni durante una telefonata con il presidente Donald Trump, soprattutto sulla parte riguardante il Libano. Un funzionario statunitense ha chiarito che Israele potrebbe reagire se Hezbollah tentasse di riarmarsi. Intanto, paesi arabi come Arabia Saudita, Qatar ed Emirati Arabi Uniti hanno accolto con favore l'accordo, mentre la Turchia si è detta pronta a sostenere il processo. Il prossimo round di colloqui è previsto per il 5 giugno.

Fatti

  • Iran e Stati Uniti sono vicini a un memorandum d'intesa di 60 giorni per una tregua e la riapertura dello Stretto di Hormuz.
  • L'accordo prevede la fine della guerra in Libano e un allentamento delle sanzioni petrolifere contro l'Iran.
  • L'Iran nega di aver accettato di trasferire all'estero l'uranio altamente arricchito o di sospendere l'arricchimento oltre il 3,6% per dieci anni.
  • Il primo ministro israeliano Netanyahu ha espresso preoccupazioni, ma Trump lo ha rassicurato sul mantenimento di una posizione ferma sul nucleare iraniano.
  • Il prossimo round di colloqui è previsto per il 5 giugno, con delegazioni di alto livello da entrambe le parti.

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