
Un passo concreto verso pulizie più sicure ed ecologiche, senza rinunciare all'efficacia. Se conosci qualcuno che lavora in ristoranti, supermercati o Rsa, può valere la pena mandarglielo con calma.

Pulizie senza detersivi, ecco l'acqua che pulisce Flusso della storia e fatti chiave
Un'innovazione tecnologica sviluppata in Sardegna sta cambiando il modo di intendere le pulizie professionali e domestiche. Il progetto iClean, fondato da Tonino Bernardini di Porto Torres, si basa sull’utilizzo di acqua ozonizzata come alternativa ai detergenti chimici tradizionali. Attraverso un dispositivo che trasforma l’acqua corrente in acqua attiva con ozono, il sistema permette di igienizzare superfici senza l’uso di prodotti inquinanti, riducendo al contempo costi operativi e impatto ambientale.
Il funzionamento è semplice: l’apparecchio estrae ossigeno dall’aria, lo converte in ozono e lo inietta nell’acqua, creando una soluzione con forte potere sgrassante e igienizzante. L’ozono agisce ossidando le membrane cellulari dei microrganismi, inattivandoli efficacemente. Test di laboratorio condotti secondo standard europei confermano l’efficacia del sistema, pur precisando che il dispositivo non ha classificazione medico-chirurgica poiché l’ozono viene generato al momento.
Tra i vantaggi principali ci sono la drastica riduzione degli imballaggi in plastica, minori emissioni legate al trasporto dei detergenti e acque reflue più pulite. Il progetto non nasce da un’invenzione ex novo, ma da un lavoro di selezione e ottimizzazione di tecnologie esistenti, con l’obiettivo di semplificarne l’uso e garantire aggiornamenti futuri. La produzione è europea, in linea con una visione sostenibile e controllabile.
Fatti
- Il progetto iClean è stato fondato da Tonino Bernardini, 37 anni, di Porto Torres, in Sardegna.
- Il dispositivo trasforma l'acqua corrente in acqua ozonizzata per pulizia e sanificazione, senza detergenti chimici.
- L'ozono viene generato in loco dall'ossigeno dell'aria e iniettato nell'acqua, inattivando i microrganismi secondo test europei.
- Il sistema riduce imballaggi in plastica, emissioni logistiche e impatto delle acque reflue.
- Il dispositivo non è classificato come prodotto medico-chirurgico poiché l'ozono non è commercializzato preconfezionato.
- La tecnologia si basa su ottimizzazione di soluzioni esistenti, con produzione europea e aggiornabilità del prodotto.
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