
La spinta verso yuan e blockchain non cancella il dollaro, ma alza il prezzo della fedeltà delle petromonarchie, un contesto utile per un collega che segue l'economia globale.

Le petromonarchie sfidano il dollaro Flusso della storia e fatti chiave
La chiusura dello Stretto di Hormuz ha messo sotto pressione le esportazioni energetiche delle petromonarchie del Golfo, accelerando una strategia di diversificazione finanziaria che minaccia il dominio storico del dollaro nel commercio del petrolio. Nonostante l'80% del greggio globale sia ancora scambiato in dollari, Paesi come Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita stanno spingendo per pagamenti in valute locali e attraverso sistemi digitali come mBridge, una piattaforma basata su blockchain sviluppata con la Cina e la Banca dei Regolamenti Internazionali. Questa mossa non segna una rottura con gli Stati Uniti, ma un rafforzamento del loro potere contrattuale.
Il sistema del petrodollaro, nato nel 1974 da un accordo informale tra Washington e Riad, prevedeva che il petrolio saudita fosse venduto solo in dollari in cambio di protezione militare. I surplus di dollari accumulati venivano reinvestiti in Titoli del Tesoro americani, creando un ciclo di domanda stabile per la valuta statunitense. Oggi, però, anche alleati stretti come Abu Dhabi e Riad stanno testando alternative, spinti dalla crescente influenza economica della Cina e dalla ricerca di autonomia finanziaria.
Nel 2024, circa il 45% del petrolio saudita esportato in Cina è stato pagato in renminbi, e le transazioni petrolifere non in dollari hanno raggiunto il 20% a livello globale. Anche se il dollaro rimane predominante nelle riserve valutarie (58% nel 2024), la sua quota è in calo costante dal 71% del 2000. La risposta di Washington, come lo swap valutario con gli Emirati, mostra una strategia difensiva per mantenere il controllo. Il sistema regge, ma la fedeltà delle petromonarchie ha un prezzo sempre più alto.
Fatti
- Nel 2024, il 45% del greggio saudita esportato in Cina è stato pagato in renminbi.
- Le transazioni petrolifere non in dollaro hanno raggiunto il 20% nel 2023, il livello più alto da decenni.
- L'Arabia Saudita si è unita al progetto mBridge nel giugno 2024, una piattaforma di pagamento digitale transfrontaliero con Cina, Thailandia e Hong Kong.
- La quota del dollaro nelle riserve valutarie globali è scesa dal 71% del 2000 al 58% del 2024.
- Nel 1974, un accordo informale tra Usa e Arabia Saudita ha stabilito il sistema del petrodollaro, legando vendita di petrolio e reinvestimento in Titoli del Tesoro Usa.
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