Illustrazione di Enrico Ruggeri su un palco con il pubblico diviso: da un lato simboli di mascherine e vaccini, dall'altro manifesti con scritte No Vax, sullo sfondo il nome Codogno e una croce rossa.
Illustrazione di Enrico Ruggeri su un palco con il pubblico diviso: da un lato simboli di mascherine e vaccini, dall'altro manifesti con scritte No Vax, sullo sfondo il nome Codogno e una croce rossa.

La musica di Ruggeri torna a Codogno, città colpita per prima dal Covid, e riapre un dibattito sulle scelte politiche locali, utile contesto per un collega che segue le dinamiche culturali delicate.

Ruggeri a Codogno, la città del Covid insorge Flusso della storia e fatti chiave

Il concerto di Enrico Ruggeri a Codogno, in programma il 4 luglio 2026, ha riaperto un acceso dibattito politico e sociale. Codogno, simbolo dei primi contagi da Covid-19 in Italia nel 2020, ospiterà l’artista nonostante le sue note posizioni contrarie ai vaccini e al Green Pass durante la pandemia. Il Partito Democratico locale, attraverso la capogruppo Maria Cristina Baggi, ha criticato il patrocinio dell’amministrazione di centrodestra all’evento, sottolineando l’incoerenza rispetto alla memoria delle vittime e alla sensibilità del territorio.

Ruggeri ha risposto sui social parlando di censura e ribadendo il suo impegno artistico, affermando: "Stiano tranquilli, non sono uno di quelli che passa metà concerto a fare comizi". Ha comunque definito "preoccupante" l’aria che si respira. Il sindaco Francesco Passerini ha difeso la scelta, sottolineando che arte e sport non vanno sottoposti a censure.

La discussione ha superato il singolo evento, trasformandosi in un dibattito più ampio sul ruolo della cultura in contesti simbolici e sulle responsabilità politiche nel ricordare il passato. Il botta e risposta tra istituzioni e artista continua a dividere l’opinione pubblica locale.

Fatti

  • Il concerto di Enrico Ruggeri a Codogno è in programma il 4 luglio 2026.
  • Il Pd di Codogno ha contestato il patrocinio dell’evento per le posizioni No Vax dell’artista durante la pandemia.
  • Ruggeri ha risposto sui social: "Stiano tranquilli, non sono uno di quelli che passa metà concerto a fare comizi".
  • La capogruppo Pd Maria Cristina Baggi ha sottolineato che la questione riguarda la coerenza politica dell’amministrazione, non la musica.
  • Il sindaco Francesco Passerini ha difeso l’evento, affermando che arte e sport non devono subire censure.

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