
Il centro medico colpito a Srifa era gestito da giovani volontari, un dettaglio che resta addosso a chi segue il conflitto nel sud Libano.

Centro medico colpito a Tiro: un morto e 5 feriti Flusso della storia e fatti chiave
Un centro medico a Srifa, nella periferia di Tiro in Libano del sud, è stato colpito da un attacco aereo israeliano che ha causato la morte di un volontario e il ferimento di altri cinque. Il centro, affiliato al ministero della Salute libanese e gestito da giovani medici volontari, era operativo con l'autorizzazione di Unifil, il contingente Onu di interposizione. L'attacco segue la tattica del 'double-tap', in cui un secondo bombardamento colpisce chi accorre per soccorrere le vittime del primo.
Dall'inizio della fase attuale del conflitto, il 2 marzo 2026, Israele ha ucciso almeno 103 operatori sanitari e ne ha feriti 230 nel sud del Libano. Questi attacchi violano lo Statuto di Roma della Corte penale internazionale e la Convenzione di Ginevra, che garantiscono protezione assoluta al personale medico. Nel frattempo, i bombardamenti israeliani continuano nel sud e nell'est del paese, con evacuazioni forzate e distruzioni di massa.
Il bilancio del conflitto supera i 2.800 morti e 8.700 feriti in poco più di due mesi. Mentre Hezbollah intensifica gli attacchi con droni kamikaze, Israele prepara un'estensione delle operazioni terrestri all'interno della Linea gialla. Incontri diplomatici alla Casa Bianca il 14 e 15 maggio potrebbero segnare una svolta, ma finora gli appelli del presidente libanese Joseph Aoun per fermare le violazioni restano inascoltati.
Fatti
- Il 10 maggio 2026, un centro medico a Srifa, periferia di Tiro, è stato colpito da un attacco israeliano con la tattica del 'double-tap'.
- Un volontario è morto e altri cinque sono rimasti feriti; il centro era gestito da giovani medici con autorizzazione di Unifil.
- Dall'inizio del conflitto il 2 marzo 2026, Israele ha ucciso almeno 103 operatori sanitari e ne ha feriti 230 in Libano.
- La tattica del 'double-tap' è considerata crimine di guerra secondo lo Statuto di Roma e la Convenzione di Ginevra.
- Il bilancio complessivo del conflitto è di almeno 2.869 morti e 8.730 feriti in Libano in poco più di due mesi.
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