
La richiesta di equità nei premi agli Slam sta diventando una battaglia condivisa tra le top player. Se qualcuno che segue il tennis femminile o i grandi tornei trova interessante questo passaggio storico, può valere la pena mandarglielo con calma.

Boicottaggio Slam? Le tenniste chiedono più equità Flusso della storia e fatti chiave
Durante gli Internazionali d'Italia 2026, le tenniste Aryna Sabalenka, Iga Swiatek e Jasmine Paolini hanno espresso forte preoccupazione riguardo ai montepremi degli Slam, in particolare a Roland Garros. Nonostante un aumento del 9,5% porti il montepremi totale a 61,7 milioni di euro, le giocatrici sottolineano che questa cifra rappresenta solo circa il 15% dei ricavi del torneo, che si attestano intorno ai 400 milioni. La crescita dei premi non tiene il passo con quella dei ricavi, né con l’aumento degli Us Open, che hanno alzato i montepremi del 20% l’anno precedente.
La protesta non riguarda solo i soldi: le tenniste chiedono anche maggiori tutele per la maternità e sistemi pensionistici più solidi, temi ancora trascurati dagli Slam nonostante gli sforzi della WTA e dell’ATP. Sabalenka ha apertamente parlato di boicottaggio come possibile strada, sostenuta da Paolini, mentre Swiatek ha preferito una linea più diplomatica, pur riconoscendo la ragionevolezza della richiesta. La lettera congiunta firmata da oltre venti giocatori, tra cui Jannik Sinner, Carlos Alcaraz e Novak Djokovic, chiede una riforma strutturale.
Il nodo centrale è la percentuale di ricavi destinata ai giocatori, che continua a diminuire nonostante l’espansione economica dei tornei. Il boicottaggio, se attuato, sarebbe un evento senza precedenti nel tennis moderno. Le prossime settimane, con incontri previsti prima di Roland Garros, saranno decisive per capire se le grandi voci del circuito riusciranno a ottenere un cambio di rotta dai detentori degli Slam.
Fatti
- Il 5 maggio 2026, Aryna Sabalenka, Iga Swiatek e Jasmine Paolini hanno chiesto una riforma dei montepremi agli Slam durante una conferenza stampa agli Internazionali d'Italia.
- Il montepremi totale di Roland Garros 2026 è di 61,7 milioni di euro, in aumento del 9,5%, ma rappresenta solo circa il 15% dei ricavi stimati del torneo (400 milioni).
- Oltre venti tennisti, tra cui Jannik Sinner, Carlos Alcaraz e Novak Djokovic, hanno firmato una lettera congiunta per chiedere montepremi più equi e maggiori tutele previdenziali e per la maternità.
- Aryna Sabalenka ha dichiarato apertamente che il boicottaggio degli Slam potrebbe diventare necessario per difendere i diritti dei giocatori.
- Iga Swiatek ha sostenuto la richiesta ma definito il boicottaggio 'una soluzione estrema', preferendo il dialogo prima di Roland Garros.
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