
La reazione solitaria di Nkunku resta in vista, soprattutto per un tifoso che vuole capire cosa non ha funzionato in campo.

Milan ko, difesa da incubo e Leao nel pallone Flusso della storia e fatti chiave
Il Milan ha perso contro l'Atalanta in una partita segnata da una prestazione opaca in difesa e da un attacco poco incisivo. La retroguardia rossonera è apparsa disorientata fin dai primi minuti, con De Winter e Gabbia in difficoltà costante. Il gol dell'1-0 firmato da Ederson ha subito messo in difficoltà i padroni di casa, seguito dal raddoppio di Zappacosta che ha sfruttato un errore difensivo. Il Milan ha faticato a trovare ritmo, con Leao larghissimo a sinistra e poco coinvolto nel gioco. Anche il centrocampo ha accusato il colpo, con Ricci e Rabiot mai in controllo del match.
Nel secondo tempo, Pavlovic ha accorciato le distanze con un gol personale, ma l'Atalanta ha replicato subito con Raspadori. A tenere in piedi il Milan è stato solo Christopher Nkunku, entrato in campo con grinta e determinazione. L'ex PSG ha colpito la traversa e segnato un rigore per il 3-2, l'unica vera reazione della squadra. Alla fine, il punto di Gabbia su azione d'angolo non ha cambiato l'esito.
L'allenatore Allegri ha visto sfuggire di mano la squadra, con poche geometrie e tanti errori individuali. L'Atalanta di Palladino ha invece confermato solidità e capacità di sfruttare gli spazi. La prestazione negativa del Milan solleva dubbi sul cammino in campionato e sulla tenuta mentale della squadra in vista degli impegni futuri.
Fatti
- Il Milan ha perso 3-2 contro l'Atalanta in una partita con prestazioni negative in difesa e da parte di Leao.
- Christopher Nkunku, entrato in campo, ha segnato un rigore e colpito una traversa, risultando l'unico giocatore a reagire.
- Leao ha ricevuto un voto di 4 per prestazione insufficiente, con un gol clamorosamente sbagliato e pochi impatti sul gioco.
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