
La promessa di maggiore trasparenza nel finanziamento cinematografico potrebbe cambiare il settore. Se un amico o collega segue il cinema italiano, può valere la pena condividere questo passaggio con calma.

Niente fondi al docu su Regeni, Giuli ammette errore Flusso della storia e fatti chiave
Il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha riconosciuto un errore nel sistema di assegnazione dei fondi pubblici al cinema, dopo che il docufilm 'Tutto il male del mondo' su Giulio Regeni è stato escluso dal finanziamento nonostante il suo valore civile. Durante l'incontro ai David di Donatello al Quirinale, Giuli ha definito inaccettabile la mancata assegnazione dei fondi e ha promesso un 'mai più', annunciando misure per rafforzare la trasparenza e la qualità del sistema audiovisivo italiano. Ha criticato l'assegnazione automatica di finanziamenti a film meno meritevoli e ha riconosciuto distorsioni nel sistema del tax credit, quantificate in oltre un miliardo di euro di squilibri.
Il ministro ha assicurato che non ci sarà alcuna interferenza politica nelle decisioni dei comitati di valutazione, ma che si lavorerà con le associazioni di categoria per rafforzare la terzietà e la responsabilità. Ha inoltre annunciato uno stanziamento aggiuntivo di 20 milioni di euro per il Fondo Cinema e Audiovisivo, portando la dotazione totale a 626 milioni per il 2026. Giuli ha sottolineato che il cinema italiano deve poter essere scomodo e critico verso qualsiasi potere, ribadendo l'importanza di un sistema più giusto ed etico.
Anche il presidente Sergio Mattarella è intervenuto, chiedendo dialogo e confronto aperto sul futuro dell'audiovisivo, senza pregiudiziali. I rappresentanti del settore attendono ora i fatti concreti: come ha commentato il regista Mario Martone, 'Dopo gli orali, ora vediamo gli scritti'. Il documentario sarà comunque trasmesso su Sky Documentaries dal 20 maggio.
Fatti
- Il docufilm 'Tutto il male del mondo' su Giulio Regeni non ha ricevuto finanziamenti pubblici nonostante il suo valore civile.
- Il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha definito 'inaccettabile' la mancata assegnazione dei fondi e ha promesso un 'mai più'.
- Sono stati stanziati ulteriori 20 milioni di euro per il Fondo Cinema e Audiovisivo, per un totale di 626 milioni nel 2026.
- Giuli ha riconosciuto abusi nel sistema del tax credit, con squilibri quantificati in oltre un miliardo di euro.
- Il documentario sarà trasmesso su Sky Documentaries dal 20 maggio 2026.
- Il presidente Sergio Mattarella ha chiesto dialogo e confronto aperto sul futuro dell'audiovisivo nazionale.
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